Viaggio nella Psiche: L’Eremita nelle profondità della mente

eremita tarocchi

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L'Eremita nei Tarocchi è la nona carta degli Arcani Maggiori. Tra gli Arcani è senza dubbio tra i più enigmatici e indecifrabili.

L’anziano saggio raffigurato nell’Arcano dell’Eremita incede verso sinistra, direzione che nei Tarocchi simboleggia il passato, quello che ci siamo lasciati alle spalle.

L’Eremita, munito di una lanterna, si appresta ad entrare nella psiche di chi ha posto a lui una domanda: sin dall’antichità infatti la psiche è stata rappresentata come una caverna, una cavità dell’Essere vivente, in cui sono conservati tutti gli avvenimenti dal passato fino ad oggi: le persone, le emozioni, i luoghi, i traumi che abbiamo vissuto.

Quello che troverà in questa grotta chiamata psiche è solitamente rappresentato dall’Arcano alla sua sinistra, cioè al passato: ogni Arcano può essere codificato in innumerevoli significati; tutti questi concetti faranno parte delle esperienze vissute nel passato da chi ha posto la domanda ai Tarocchi.

Il significato dell'Eremita nei Tarocchi

Qual è il significato dell'Eremita nei Tarocchi e cosa rappresenta?

Il suo aspetto può aiutarci in tal senso: la lunga barba e i capelli azzurri simboleggiano la grande saggezza e purezza di intenti dell’Eremita.

Più in generale l’Eremita fa da garante alla straordinaria saggezza dei Tarocchi che, unendo tutti gli Arcani in una stesa di carte, guidano chi ha posto la domanda alla scoperta del proprio mondo interiore, aiutandolo a connettersi con il proprio io più profondo.

Lo sguardo dell’Eremita è attento e pieno di stupore; pur essendo un Maestro, l’Eremita non ha dimenticato la lezione più importante per chi diffonde un insegnamento: mantenersi aperti al nuovo e con l’attitudine pronta ad imparare sempre qualcosa. Non sentirsi mai appagati del proprio sapere.

Il ruolo dell'Eremita nei Tarocchi

Un’altra caratteristica ben visibile dell’Eremita è quella di illuminare con la propria lanterna le parti buie, le ombre del nostro inconscio.

Illuminare quelle  zone della psiche che la nostra coscienza ha volontariamente o involontariamente ritenuto dannose alla nostra sopravvivenza, trasformandole però, proprio per la loro natura di ripudiati, in mostri che causano la maggior parte dei nostri problemi esistenziali, mentali ed emozionali, proprio perché non sono accettati dalla nostra psiche.

In realtà questi “mostri”, che nei sogni notturni appaiono spesso come creature mostruose o personaggi con intenzioni maligne, rappresentano potenziali talenti inespressi in noi, che per i nostri condizionamenti, le nostre convinzioni radicate, le nostre paure, non riescono a trovare un’espressione nella realtà esterna.

La sapienza e la saggezza dell’Eremita consentono di trovare questi “mostri” nelle loro tane oscure, accoglierli, e permettere loro, con un adeguato lavoro sul consultante - cioè colui che ha posto la domanda ai Tarocchi - di esprimersi gradualmente nella realtà, attraverso il lavoro che il consultante si appresterà a fare su di sé.

La lanterna dell’Eremita è anche un chiaro richiamo al filosofo greco Diogene; la leggenda vuole che indossasse solo una botte e andasse in giro per la Grecia a cercare con la sua lanterna un “vero essere umano”.

La sua figura è la metafora dell’uomo che rifugge i piaceri materiali per cercare la Luce, simbolo dello Spirito e del Divino, come unica fonte di Amore e beatitudine per l’essere umano.

Il Bastone dell’Equilibrio

Il bastone dell’Eremita serve per sostenere l’anziano saggio nel suo pellegrinare all’interno della psiche umana.

La forma del legno richiama quella di un serpente; è un richiamo ai due serpenti del caduceo, il mitico bastone del dio greco Hermes, messaggero degli Dei con l’incarico di mantenere gli equilibri tra il bene e il male sulla Terra. Lo stesso nome del dio greco è presente nel cartiglio in basso dell’Arcano: L’Hermite infatti contiene il nome del Dio Hermes nelle prime 4 lettere: “HERMite”.

Il Caduceo di Ermes

Il simbolo del caduceo rappresenta due serpenti intrecciati su un bastone, un paio di ali nella parte superiore del bastone e una sfera nell’estremità più alta.

I due serpenti intrecciati rappresentano il mantenimento dell’equilibrio tra bene e male, le ali e la sfera la supervisione dell’equilibrio da parte di una divinità come Hermes.

Il giusto equilibrio tra bene e male raggiunto dall’Eremita gli consente di avventurarsi nei luoghi della psiche con un completo controllo delle proprie emozioni, mantenendo l’obiettività e la saggezza per valutare il più efficacemente possibile l’azione da compiere per migliorare il benessere della persona che ha chiesto aiuto.

Il libro aperto

Il libro dell'Eremita

Altro esempio della grande conoscenza dell’Eremita è rappresentato dal libro aperto ai suoi piedi: rappresenta una conoscenza eccelsa, che non necessiterebbe di approfondimenti considerando la grande sapienza del saggio Eremita. Ma il libro è comunque aperto, ricettivo ad altre conoscenze ed insegnamenti che potranno integrare la consapevolezza acquisita.

Il libro inoltre assomiglia molto alle tavole della Legge, contenenti i 10 comandamenti che Dio trasmise a Mosè. La figura dell’Eremita è spesso accostata al protagonista dell’esodo degli ebrei dalla schiavitù in Egitto. Nel libro dell’Esodo Mosè porta costantemente un bastone, simbolo dei poteri ricevuti da Dio, con il quale provoca le sette piaghe d’Egitto e apre il Mar Rosso al passaggio degli ebrei.

Mosè con le Tavole della Legge

La mano bianca che tiene il bastone è il simbolo dell’iniziazione dell’Eremita alla conoscenza esoterica, alla psicologia profonda. L’Eremita la nasconde agli uomini con il proprio velo, perché la conoscenza elevata indigna l’uomo medio.

Inoltre, in alcune raffigurazioni dei Tarocchi di Marsiglia, l’Eremita viene raffigurato con un corno in fronte. Anche nella celebre scultura di Michelangelo, Mosè è raffigurato con 2 corna. Questo perché Mosè, prima di essere il liberatore del suo popolo, era un sacerdote del culto del dio egizio Amon, il dio cornuto.

  • Il corno dell'Eremita

  • Il Mosè di Michelangelo

  • Il dio 'cornuto' egiziano Amon

Il colore prevalentemente blu della sua tunica è legato al concetto di spirito. Mentre il rosso alla sua capacità di amministrare con saggezza la conoscenza.

 

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Matteo Amadei

Sono da sempre un ricercatore ed uno studioso di Tarocchi ed esoterismo. Fin da quando ero bambino le immagini magiche e oniriche dei Tarocchi mi facevano comprendere che esisteva un mondo diverso da quello che vedevo tutti i giorni; era un mondo fiabesco e fantastico nel quali potevi affrontare prove difficili e celebrare grandi vittorie. Poi, da adulto, mi sono reso conto che questo mondo straordinario rifletteva in realtà la vita di tutti i giorni; ecco, voglio renderti partecipe di questa grande avventura che sono i Tarocchi facendoti vivere pienamente la più meravigliosa di queste avventure: la tua Vita!

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