Raggiungere l’Illuminazione, e connettersi con il proprio io più profondo, attraverso il VII Chakra

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Il contrasto tra quello che si crede di provare e ciò che realmente si prova

Può capitare a chiunque di sentirsi interiormente molto turbati e in un momento di forti dubbi esistenziali anche se, nella realtà dei fatti, ciò che si prova non è percepito dagli altri nella stessa maniera.

Con il tempo, ci si renderà conto che è possibile superare questi drammi interiori solo alla fine di un percorso che porterà alla conoscenza di sé stessi, nonché delle proprie sensazioni e delle proprie percezioni più alte.

Tornando al discorso di prima, può capitare che ci si convinca di essere un tutt’uno con le persone che ci circondano, e con l’universo intero, ma eventi imprevedibili come ad esempio la morte di una persona cara come un figlio, una moglie oppure un padre ci gettano nello sconforto più assoluto.

Allo stesso tempo colui che afferma che non vi è nessuno che “ricerca”, è sempre il primo che è alla ricerca di quel qualcosa in più che gli serve: la felicità, l’amore o qualsiasi altra cosa che possa arrecargli piacere.

La Trappola dell’Ego

Chi vive una condizione come quella descritta in precedenza, si trova in una situazione molto particolare, la quale possiede un nome ben preciso ovvero trappola dell’Ego”.

Prima di capire come uscire da questa condizione, occorre comprendere al meglio cosa sia esattamente l’Ego.

Anzitutto bisogna affermare come la condizione di partenza dell’uomo sia la sua identificazione con un personaggio ben preciso, il quale si chiama proprio Ego.

Egli è all’interno del corpo e sperimenta sensazioni, pensieri sia positivi che negativi, vive pertanto le emozioni, nasce e muore.

Ed è proprio a lui che si attribuiscono i cambiamenti della realtà: egli molto spesso è separato dal resto delle cose ed è solo, impaurito, disorientato.

Come uscire dalla condizione causata dalla Trappola dell’Ego

Quando si vive una condizione come quella della trappola dell’Ego bisogna appurare che il primo passo da compiere per uscirne, sia quello di riconoscere di viverla a pieno senza, in apparenza, una via d’uscita da imboccare.

In una situazione come questa ci si può distrarre quanto si vuole ma più ci si avvicina alla profondità del proprio ego, e più ci si può rendere conto che nessun piacere potrà placare il dolore ed il vuoto che si avverte.

Come già detto in precedenza vi sono casi estremi in cui ricercare il piacere, sembra non essere sufficiente ad attenuare il dolore provato ed un esempio è la morte di una persona cara come un figlio oppure un coniuge.

In questi casi non vi potrà essere nulla che, almeno all’inizio, possa restituire il sorriso e riempire il vuoto lasciato dalla persona cara: non vi sarà musica, sensazione, emozione provata, sostanza stupefacente, pietanza ghiotta, rapporto intimo, intrattenimento in tv che possa distogliere la mente da quel dolore lancinante che inevitabilmente si prova.

Ciò non significa però che non esista via d’uscita, poiché vi sono maestri ed illuminati che affermano che l’individuo sia un entità a parte, separata dall’ego.

Essi asseriscono che l’Ego, che l’individuo crede essere un’entità chiara e materiale, in realtà non esiste. L’individuo esiste ed è amore incondizionato, per sé stesso e per l’altro.

Come raggiungere l’illuminazione e favorire il proprio “Risveglio

Anche se spesso e volentieri il dolore è troppo grande, e si pensa di non uscirne, bisogna avere la forza di credere che non sia così è perché una via d’uscita esiste sempre.

Maestri, illuminati, profeti ed individui che hanno vissuto le stesse sensazioni, ma che ne sono poi usciti, lo affermano.

Essi sostengono che l’Ego non esista e che l’individuo spesso e volentieri crede di essere l’Ego, ma in realtà essi sono entità distinte e separate.

L’individuo è amore incondizionato, sicurezza, eternità ed unione mentre l’ego è una sorta di ombra, non è mai esistita ed è come se fosse assenza di luce.

Raggiungere questa consapevolezza non è difficile, basterà compiere determinate e necessarie azioni per il bene di sé stessi.

Il primo passo da compiere verso il raggiungimento dell’illuminazione è ritagliarsi un po’ di tempo per sé stessi: due ore al giorno in cui ci si dedica al relax assoluto della mente e del corpo, al fine di riflettere sulla vita e su come sta andando.

Solo così sarà possibile attuare gli accorgimenti volti a migliorarla, allontanando anche le sensazioni negative.

Connettersi con lo spirito, con la musica ed il VII° Chakra

La filosofia orientale corre in nostro aiuto suggerendoci di affidarci ai “Chakra”, centri energetici del corpo umano che regolarizzano le emozioni, la psiche e le funzioni organiche dell’uomo.

Il settimo chakra, detto anche “della corona”, è il centro di energia che ci correla alla parte spirituale di noi stessi, aiutandoci ad acquisire serenità, conoscenza e consapevolezza del proprio io.

L’individuo raggiunge l’illuminazione, si rinnova, si perfeziona e si apre all’ambiente attraverso lo yoga e la meditazione.

Anche ascoltare musica gioca un ruolo fondamentale nel raggiungimento di questo scopo: in particolare la musica del compositore C. Morales, da ascoltare durante la meditazione, riesce ad equilibrare il nostro essere interiore.

La musica inizia in si minore, che indica che si è ad un passo dall’illuminazione. Il Si, inoltre rappresenta l'ultimo chakra, ovvero il 7°, che è anche il più elevato.

L'illuminazione completa arriva nel finale del brano, quando finisce in Si maggiore, che sta ad indicare il completamento positivo della realizzazione del 7° chakra e dell’illuminazione.

Puoi ascoltare qui il Samedi Saint: No. 2, Candidiores Nazarei ejus nive del compositore spagnolo rinascimentale Cristobal de Morales:

Ascoltare il brano Tingsha Bell” in re, con il suono delle campane tibetane, equilibra invece il secondo chakra, che equilibria le gonadi, i reni e il sistema immunitario.

Un altro ottimo modo per tendere all'illuminazione, è la preghiera: questa preghiera di San Giacomo apostolo di Cristo, è una preghiera alla propria Anima per perseverare nella Luce e nella protezione di Dio:

E' tempo o anima mia,

di conoscere il tuo destino e la tua natura,

da dove provieni e dove dovrai andare;

se la vita è solo quella che viviamo o se altre migliori ci attendono.

Mettiamoci dunque al lavoro, o anima mia, poiché dobbiamo purificare, fortificare e difendere il nostro essere.

Cerca Dio e i Suoi Misteri:

ciò che fu prima del mondo,

ciò che rappresenta il mondo per te.

Mettiti al lavoro o anima mia, è tempo di purificare la tua vita.

Come Dio governa e guida l'universo? Noi siamo semplicemente trasportati dalla corrente della vita.

Quello che era il mio orgoglio è diventata la mia condanna.

Qual è il mio legame con la vita e qual è il fine?

Illumina il mio spirito e dissipa tutti i miei errori.

Mettiti al lavoro o anima mia, non soccombere alla pena.

E così sia.

 

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Matteo Amadei

Sono da sempre un ricercatore ed uno studioso di Tarocchi ed esoterismo. Fin da quando ero bambino le immagini magiche e oniriche dei Tarocchi mi facevano comprendere che esisteva un mondo diverso da quello che vedevo tutti i giorni; era un mondo fiabesco e fantastico nel quali potevi affrontare prove difficili e celebrare grandi vittorie. Poi, da adulto, mi sono reso conto che questo mondo straordinario rifletteva in realtà la vita di tutti i giorni; ecco, voglio renderti partecipe di questa grande avventura che sono i Tarocchi facendoti vivere pienamente la più meravigliosa di queste avventure: la tua Vita!

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