Come i Tarocchi possono armonizzare le relazioni familiari

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Le relazioni familiari rappresentano la prima grande ossatura della nostra relazione con il mondo esterno.

E’ importante, direi fondamentale, per il benessere e la felicità di una persona in tutta la sua esistenza, partire già da un relazione sana e funzionale con i propri familiari.

Purtroppo il più delle volte questo non accade.

I Tarocchi in questo caso ci vengono in aiuto.

Possono suggerirci infatti tecniche e lavori su noi stessi per superare i traumi e le problematiche familiari, ritrovando un rapporto sereno e collaborativo, con i nostri consanguinei.

Quando la famiglia diventa un ostacolo

E’ abbastanza comune, se non la norma, trovarsi in una famiglia conflittuale e disfunzionale.

Si inizia a percepire questo tipo di dinamiche già nell’infanzia.

Nella prima fase del ciclo vitale del bambino, quella che va da 0 a 7 anni, lentamente il bambino inizia a prendere coscienza delle sottili incongruenze che esistono all’interno della propria famiglia.

Si stupisce delle regole che gli vengono imposte ma che poi i genitori non seguono.

Fatica a comprendere le aspettative che i famigliari hanno su di lui, aspettative che spesso cozzano che i suoi reali bisogni e desideri.

 

La famiglia in cui il bambino suo malgrado (anche se in realtà animicamente è stato lui stesso a scegliere) si è ritrovato a far parte, è la somma di un sistema di credenze su quello che una famiglia dovrebbe essere, in parte ereditato dalle generazioni passate, a cui si sommano le varie credenze personali, i toni del dialogo, gli atteggiamenti, i problemi personali.

Il risultato è spesso un nucleo famigliare governato da un’accozzaglia di regole spesso in conflitto tra loro, da cui derivano successivamente tutte le difficoltà relazionali dei singoli componenti sia in famiglia che nelle relazioni al di fuori delle mura domestiche.

Il bambino, cresciuto in mezzo a questo insieme di conflitti e incongruenze tipiche di una famiglia, diventato giovane non trova altra soluzione che intraprendere un proprio cammino, al di fuori della famiglia.

Diventa così la classica pecora nera, che si è scontrato contro i dogmi famigliari, decidendo di seguire un percorso personale.

 

Arrivati a questo punto, solitamente si intraprendono due strade: la prima è il tagliare le relazioni con la propria famiglia.

Nella seconda strada si mantengono con la famiglia i rapporti, anche se questi ultimi rimangono in qualche modo difficili e conflittuali.

 

L’ideale sarebbe una via di mezzo: proseguire per la propria strada e al tempo stesso cercare di stabilire un rapporto proficuo e rispettoso con i propri famigliari. Perché questo? Perché innanzitutto un buon rapporto con i nostri famigliari favorisce il nostro benessere riequilibrando il karma (link destino) che ci lega ai nostri consanguinei. Poi perché mantenere relazioni serene e non conflittuali ci permette di avere un livello energetico alto e un’ottima salute.

 

Sentirsi pecore nere può essere un’etichetta pesante da portare se questa scelta non è stata fatta consapevolmente.

Se andare contro i dogmi famigliari è stata una scelta portata avanti solamente dalla rabbia, dall’insoddisfazione e dalla frustrazione nei confronti dei nostri parenti, allora vivremo sempre questa scelta come una reazione a qualcosa che è successo e che ci ha fatto male.

Se invece portiamo questa etichetta di pecora nera, come una scelta consapevole dettata da una nostra esigenza, una nostra scelta di vita ben precisa, come una conseguenza di un voler seguire una strada che noi abbiamo scelto, allora il peso da portare sarà molto più leggero.

 

E’ consigliabile comunque trovare sostegno alle nostre idee e ai nostri obiettivi anche al di fuori della famiglia; in questo caso amici, colleghi, persone con cui condividiamo un ideale comune possono aiutarci a rafforzare dentro di noi il desiderio di perseguire la nostra strada.

Anche mantenere un buon rapporto con i nostri familiari, nonostante le divergenze, è un modo saggio per stare bene con noi stessi.

E’ necessario essere assertivi con loro, dichiarare la nostra verità, con rispetto, ma senza timore.

In questo modo daremo anche a loro la possibilità di avvicinarsi alla nostra verità, conoscerla e infine accettarla.

 

Nei Tarocchi questo concetto è splendidamente rappresentato dall’Arcano Maggiore del Sole, dove due personaggi si accolgono reciprocamente.

Il personaggio a destra, rappresenta noi stessi, che finalmente abbiamo trovato la nostra realizzazione, la felicità, il nostro posto nel mondo.

Siamo su un piccolo dosso bianco che rappresenta la conquista della nostra gioia interiore.

Accogliamo il personaggio sulla sinistra, che rappresenta le persone che non ci hanno capito, che anzi in qualche modo ci hanno ostacolato.

Bene, è arrivato il momento di accoglierle nel nostro mondo, per far loro capire quanta felicità vi possa essere nello scoprire la propria strada, il proprio percorso.

Si è usciti dalla propria oscurità interiore e si è trovata la propria luce interiore.

Da pecore nere ci è trasmutati in pecore bianche.

 

Superare i traumi familiari del passato

Dalla nostra famiglia di origine, spesso hanno origine i primi traumi, quelli che nella Bibbia e nel Vangelo vengono chiamati “peccati”.

Un trauma che ci accomuna tutti è quello della nostra nascita, quando veniamo staccati dal nostro essere tutt’uno con nostra madre e veniamo brutalmente a contatto con il mondo esterno.

Questo trauma chiamato “trauma del distacco” si esprime nel pianto del bambino e viene curato sul momento con il riavvicinamento a nostra madre.

Ma rimane comunque un trauma che ci segna indelebilmente per tutta la vita.

Rimane per tutta l’esistenza il simbolo del nostro difficile passaggio dalla dimensione spirituale, materna, confortevole e accogliente, alla dimensione terrena, spesso angosciosa e problematica.

 

A volte, i traumi iniziano ancora prima della nostra venuta al mondo.

Se durante la gravidanza i nostri genitori o le persone a loro vicine, non accettano in qualche modo la nostra nascita, queste vibrazioni di rifiuto vengono da noi avvertite e si trasformano in un “non sentirci desiderati” che condizionerà la nostra vita e la nostra autostima, il sentirci accettati dagli altri.

 

Un altro trauma tipico dell’infanzia è quello chiamato “dell’abbandono”. Questo tipo di trauma, presente nella maggior parte di noi, avviene quando da bambini avvertiamo in uno o più momenti il distacco della figura materna.

La mamma per un qualsiasi motivo si allontana per un momento più o meno lungo da noi e noi ci sentiamo per un attimo perduti, finiti, un senso di morte ci pervade, sentiamo che per noi è finita, nessuno si prenderà più cura di noi, nessuno più ci nutrirà.

Poi la mamma torna, ma il trauma che abbiamo vissuto, che magari si ripete più volte durante la nostra infanzia, rimane e si trasforma poi in un senso di insicurezza, nella paura del tradimento nelle relazioni, nella sensazione più o meno forte di solitudine, nel sentimento forte di abbandono e fine quando nella nostra vita subentra il cambiamento, la fine di una relazione, etc…

 

Nell’adulto questi traumi possano trasformarsi in vere e proprie patologie, come ansie e paure eccessive e attacchi di panico, senza che si riesca a riconoscerne la causa che sovente proviene proprio da un trauma vissuto nell’infanzia.

 

Nei Tarocchi è l’Arcano dell’Eremita che ci permette esplorare nel profondo i meccanismi dei nostri traumi psichici e interiori.

La sua lanterna consente di portare luce e chiarezza laddove è più necessario, consentendoci di prendere coscienza, lentamente e in un ambiente protetto e custodito quale può essere un consulto tarologico, dei nostri traumi e su come risolverli.

Illuminare i nostri traumi in una maniera graduale e protetta, consente a noi di prenderne coscienza lentamente, portarli in superficie, e con parsimonia e attenzione arrivare ad accettarli e amarli come una parte di noi che non abbiamo mai veramente conosciuto, ma che è parte integrante del nostro passato e del nostro presente. In questo modo potrà avere inizio la nostra vera guarigione.

 

Riconosci il tuo valore

Riallacciandoci al precedente discorso sull’essere la pecora nera della famiglia, molto spesso questa etichetta ci distoglie dal nostro vero desiderio che ci ha portato al distacco dai dogmi della nostra famiglia di origine.

Il rischio è di dover tener per forza issata la bandiera del ribelle a tutti i costi, pur di mantener fede all’atto di rivoluzione da noi compiuto.

E’ importante staccarsi da questo atteggiamento, perché ci toglie l’energia necessaria per arrivare alla meta che ci siamo prefissati.

La cosa più importante è sicuramente il riconoscimento per proprio valore personale.

 

Se abbiamo intrapreso la nostra strada, siamo andati contro le aspettative della nostra famiglia, è perché ad un certo punto abbiamo capito dentro di noi, che era necessario, per la nostra felicità, il perseguimento dei nostri desideri più intimi.

Ed è solo questa la cosa che conta: non distogliere lo sguardo, non farsi sconfiggere dalle inevitabili delusioni e sconfitte, ma continuare imperterriti verso la meta finale che abbiamo stabilito.

 

L’Arcano dei Tarocchi che ci può aiutare a stabilire la giusta rotta del nostro percorso è sicuramente l’Arcano Maggiore n. 7, il Carro.

Il Carro può aiutarci a comprendere le migliori strategie e i migliori percorsi da mettere in atto per raggiungere la nostra felicità.

Inoltre è in grado di mostrarci i nostri migliori talenti, da usare per raggiungere la nostra meta.

 

E’ importante farsi carico di un’ottima dose di volontà e determinazione, perché durante il percorso, saranno numerose le prove che dovremo affrontare, prove che servono alla Vita per valutare la nostra determinazione nel raggiungere il nostro obiettivo.

Hai bisogno di un veicolo efficiente e di un cavaliere ben addestrato per riuscire ad arrivare alla fine del tuo viaggio.

Il Carro può aiutarti ad ottenere questo risultato.

 

Liberarsi dai meccanismi familiari

Per mantenere sempre una nostra autonomia di azione e opinione rispetto alla nostra famiglia di origine, è consigliabile mettere in atto questi 2 semplici consigli:

Quando ti rapporti con i tuoi famigliari, stabilisci sempre dei limiti entro i quali essi non possono intervenire.

Chiarisci a te stesso quello che vuoi e che desideri dal rapporto con i tuoi famigliari, e quello che non puoi assolutamente concedere.

Sii assertivo: dichiara sempre la tua verità, senza offendere nessuno, ma senza timore, con rispetto e    decisione. Questo tipo di atteggiamento solitamente spiazza l’interlocutore e lo porta a riconoscere con maggior chiarezza la verità dichiarata da chi gli sta di fronte.

 

Gestire i segreti in famiglia

Esistono segreti familiari che si tramandano di generazione in generazione e che spesso sono sconosciuti ad alcuni degli elementi stessi della famiglia.

Questi segreti possono riguardare eventi traumatici avvenuti in famiglia, come omicidi, suicidi, persone della famiglia con gravi problemi comportamentali o mentali.

A volte invece si tengono nascosti furti, condanne, rovine finanziarie.

Oppure tradimenti, adozioni, morti bianche, gravi rotture o allontanamenti.

 

Questi segreti possono tramandarsi per decenni nella memoria della famiglia e anche se non se ne parla, la loro energia inespressa continua a serpeggiare nelle dinamiche familiari, causando discordie, incomprensioni fino allo sviluppo di vere e proprie patologie.

Un segreto non detto, non dichiarato, non condiviso dalla famiglia esprime tutto il dolore della sua esclusione con energie negative che si ripercuotono sulla famiglia stessa e i suoi componenti.

E’ come se queste vicende dolorose, questi personaggi esclusi, volessero in qualche modo essere accettati nella loro diversità, sentirsi anche loro parte integrante della famiglia; la loro cancellazione dalla memoria familiare ha lo stesso effetto di quando noi ignoriamo le nostre emozioni negative: più le ignoriamo e più si acuiscono per essere riconosciute.

Una giusta elaborazione, un giusto riconoscimento e una condivisione amorevole di questi segreti tra componenti attuali della famiglia, consente l’inizio del processo di guarigione di queste situazioni a lungo tenute segrete.

I Tarocchi permettono di esplorare e fare luce su questo tipo di segreti, offrendo la metodologia migliore per poterli integrare dentro di noi, comprenderli e finalmente renderli liberi.

Il consulto Famiglia e Discendenza ti consente di trovare la via per armonizzare i tuoi rapporti familiari consentendoti di ritrovare la serenità interiore e portare equilibrio e pace nei rapporti con le persone che ami.

 

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