Come i Tarocchi possono aiutarti a creare il tuo destino

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Che cos’è il destino?

Nei Tarocchi, e nell’esoterismo in generale, il destino vieni paragonato ad una macchina.

Una macchina generatrice di eventi, nello specifico.

Cosa significa questo?

Significa che una parte di noi, quella che comunemente chiamiamo Anima, la nostra parte divina, ha spesso in serbo progetti differenti rispetto a quelli che noi pensiamo, creiamo, con la nostra mente.

L’Anima ha come scopo primario la propria evoluzione, quella cosa che nei Vangeli è chiamata “il ritorno alla casa del Padre”.

Per mettere in moto questa evoluzione, l’Anima ha bisogno di un motore, una macchina, in grado di generare gli eventi che desidera materializzare.

Come funziona questa macchina? E come fa a generare gli eventi che l’Anima desidera creare?

La macchina del destino funziona semplicemente come tutti i motori che noi conosciamo dalla loro invenzione ad oggi, a partire dalla ruota dei mulini fino a i moderni motori elettrici.

Che cos’è un motore? Detto molto semplicemente, un motore è un meccanismo che trasforma l’energia termica in energia meccanica.

Il principio di ogni motore quindi è una fonte di calore che, incanalata, produce un movimento.

Negli antichi mulini, era l’acqua dei fiumi, dei torrenti, a fornire l’energia termica necessaria a muovere la grande ruota che successivamente azionava un meccanismo per macinare il grano, ad esempio.

Nella maggior parte dei motori a combustione di oggi, è il carburante a creare l’energia termica che permette ad ogni veicolo di spostarsi velocemente.

Ma il motore del destino quindi, come funziona? E’ molto semplice; l’energia termica è fornita dall’intenzione, dall’idea, dal fuoco della volontà dell’Anima. Questo fuoco a sua volta, mette in movimento l’energia meccanica, iniziando a fabbricare, a creare, gli eventi che la nostra Anima desidera materializzare per la sua evoluzione.

Nei Tarocchi questo “motore” dell’Anima è ottimamente raffigurato dall’Arcano Maggiore n.10, la Ruota della Fortuna.

Ruota di Fortuna

In questo Arcano vediamo raffigurata una ruota con una manovella, sopra un bacino d’acqua.

La Ruota dei Tarocchi non ha bisogno dell’energia dell’acqua per muoversi, ma semplicemente è in attesa che qualcuno giri la manovella per iniziare a creare gli eventi. Sarà l’Anima ad impugnare la manovella e a dare il via alla materializzazione del suo destino.

Ma la nostra personalità invece, che ruolo ha in tutto questo? Un ruolo molto importante, direi quasi da protagonista. Dovrà superare le prove innescate dal movimento degli eventi della Ruota, ed evitare il loro ripetersi. Dovrà chiudere i cicli.

Vedremo come nel prossimo capitolo.

Ciclicità degli eventi del destino

Abbiamo detto che uno dei compiti più importanti della nostra personalità è chiudere i propri cicli di esistenza.

Che cosa vuol dire chiudere i cicli di esistenza?

La nostra vita terrena è scandita da eventi ciclici che solitamente si ripetono ogni 3 e 7 anni.

Per rendere evidente questo concetto basta osservare la tastiera di un pianoforte.

In questa immagine è rappresentata l’estensione di un’ottava musicale (da una nota Do ad un’altra nota di Do più acuta) su una tastiera di un pianoforte.

Nei tasti bianchi sono rappresentate le sette note all’interno dell’ottava (Do-Re-Mi-Fa-Sol-La-Si per poi iniziare di nuovo con il Do).

Le sette note possono rappresentare un periodo di sette anni, un anno per ogni nota.

I tasti neri sopra le note, rappresentano un aiuto nel passare da un tasto bianco all’altro. Chi suona il pianoforte, lo sa bene. In una esecuzione musicale difficile, i tasti neri aiutano a risparmiare energia e a rendere l’esecuzione più facile e fluida.

Vi sono però due coppie di note tra le quali manca il tasto nero.

Possiamo notarlo anche noi osservando l’immagine: sono il mi e il fa, e il si e il do.

La mancanza qui di un tasto nero, segna qui una difficoltà, un passaggio più complesso.

Se le sette note rappresentano 7 anni, il mi rappresenta il 3° anno e il Fa il 4°. Mentre il Si rappresenta il 7° anno e il Do l’8°.

 

I momenti più difficili, i momenti di crisi quindi, avvengono tra il 3° e 4° anno e tra il 7° e l’8° anno.

Questi sono i momenti migliori per chiudere i cicli del destino; chiudere le cose che non vanno, aprirsi verso il nuovo, creare il cambiamento.

Cosa succede se invece non chiudiamo i cicli?

Possono accadere due cose: la prima è che con molta probabilità, dovremo subire un altro ciclo minimo di 3 anni convivendo con la situazione o le persone con cui volevamo chiudere.

La seconda è che se non abbiamo imparato, e fatta vostra, la lezione che questo ciclo appena concluso portava con sé, saremo costretti a ripeterlo.

Un po’ come succede a scuola: non hai capito le lezioni, vieni bocciato, devi ripetere l’anno.

Con i cicli del destino, funziona uguale.

 

Vivere la tua vita (non quella degli altri)

Un altro significato del destino e della Ruota di Fortuna degli Arcani Maggiori, è quello di vivere “autenticamente” la propria vita.

Sembra facile e scontato ma non lo è. Per niente.

La maggior parte di noi crede di vivere la vita che vuole, la vita che veramente ha scelto.

Ma andando un po’ più a fondo emerge quasi sempre che la vita che stiamo vivendo o è la vita che qualcuno ci ha chiesto, esplicitamente o implicitamente, di vivere, oppure è la reazione al non voler vivere la stessa vita di una persona che ci ha causato molto dolore, molta sofferenza.

In entrambi i casi non stiamo veramente vivendo la vita che vogliamo.

In passato, qualcuno che aveva un ruolo influente nella nostra vita, come un genitore, un insegnante, un sacerdote o una persona con un certo ascendente su noi, può averci suggerito o ordinato un percorso, un lavoro che lui o lei pensava fosse meglio per noi.

E noi, a causa di una volontà debole o non ancora formata, abbiamo seguito e realizzato la sua direttiva. Perché questa persona fosse contenta e fiera di noi. Non abbiamo trovato la vera felicità, ma solamente eseguito un compito che qualcuno si aspettava da noi.

Nell’altro caso, abbiamo una persona che noi detestiamo profondamente, perché magari ci ha fatto soffrire, o ci ha profondamente delusi, di cui noi però ammiriamo il lavoro, il suo modo di essere; quello che fa ci piace enormemente. Ecco, solo per il fatto che abbiamo sofferto e siamo rimasti delusi, faremo nella vita tutto il contrario che questa persona ha fatto, precludendoci tutta la felicità che questa persona ci aveva mostrato essere possibile.

Una delle possibilità che offre la Lettura Tarologica è quella di riportare alla luce e rendere evidente la vocazione autentica della nostra esistenza, mettendo da parte tutti quei condizionamenti esterni che ci hanno precluso la conoscenza della nostra vera essenza.

 

Scopri i tuo talenti naturali

Ecco un altro aspetto del destino: offrirci un talento particolare, che ci permette di aiutare gli altri ed elevare la qualità di vita su questo pianeta.

Noi tutti siamo nati con un talento particolare: i più fortunati nascono con più talenti di cui usufruire.

Il nostro talento però rappresenta una, o forse la più grande sfida della nostra esistenza.

Perché per mettere a frutto il proprio talento e svilupparlo nell’arco di una vita è necessario percorrere un percorso poco trafficato, dove pochi hanno il coraggio di entrare, e dove una volta entrati, sarebbe meglio arrivare alla meta.

 

In un percorso ideale, in un bambino, i genitori o gli educatori, dovrebbero saper individuare la sua attitudine di base e il suo talento primario.

Questo talento si potrebbe esprimere nel gioco o nel modo in cui il bambino interagisce con gli altri.

In questo modo si può scoprire già se il bambino ha un’attitudine socievole o introversa, materiale, cioè a suo agio con la manualità, o filosofica se la sua attitudine è più orientata sull’idea o sul fantasticare.

In questo modo si può iniziare un percorso che con l’infanzia, l’adolescenza e successivamente la giovinezza può portare allo sviluppo sano e graduale del talento del bambino.

Accompagnarlo e istruirlo quindi fino a quando la sua consapevolezza sarà tale da permettergli di continuare il proprio percorso di crescita e di ricerca in autonomia.

A questo punto però, il giovane si troverà di fronte probabilmente alla scelta più importante della sua vita.

O per timore dell’ignoto accontentarsi di usare il proprio talento per servire le capacità di qualcun’altro che invece lo usa in autonomia.

Oppure dovrà decidere se continuare a coltivare il proprio talento e l’ambizione di trovare la propria autonomia, inoltrandosi in un percorso a lui ignoto e difficile dove la meta sarà la conquista della libertà di poter usare il proprio talento a piacimento.

Così facendo avremo un adulto felice, appagato dall’espressione dei propri talenti in grado di offrire un eccellente servizio alla comunità.

Questo sarebbe il percorso ideale.

La maggior parte delle volte, purtroppo questo non avviene.

O perché non si è stati capaci di riconoscere i talenti del bambino, o perché il bambino, l’adolescente o il giovane lascia il proprio percorso per pigrizia, scoraggiamento o mancanza di supporto. Oppure perché per mancanza di volontà non si portano avanti gli studi, le esperienze, la curiosità.

Nella maggior parte dei casi, ci si ritrova a 40 anni, o oltre, a fare un lavoro che non piace, a non saper più quale sia il nostro talento, a vivere una vita che non ci soddisfa. Non si sa più quale sia il proprio talento.

Fortunatamente esiste la new age, la spiritualità, la crescita personale, che permette a chi voglia rimettersi in gioco, di riconquistare il tempo perduto.

Mosè rimase a lungo nel deserto (nell’idea confusa di sé stesso). Era già anziano quando tornò in Egitto a liberare il suo popolo (liberare sé stesso).

Non è mai troppo tardi.

Scopri come chiudere i cicli opprimenti della tua vita, come applicare l’insegnamento che il destino ti sta offrendo. Come vivere realmente la vita che scegli e come usare e coltivare i tuoi talenti naturali.

Con il consulto Esistenziale puoi trovare la soluzione a queste problematiche.

Chi sono

Sono da sempre un ricercatore ed uno studioso di Tarocchi ed esoterismo. Fin da quando ero bambino le immagini magiche e oniriche dei Tarocchi mi facevano comprendere che esisteva un mondo diverso da quello che vedevo tutti i giorni; era un mondo fiabesco e fantastico nel quali potevi affrontare prove difficili e celebrare grandi vittorie. Poi, da adulto, mi sono reso conto che questo mondo straordinario rifletteva in realtà la vita di tutti i giorni; ecco, voglio renderti partecipe di questa grande avventura che sono i Tarocchi facendoti vivere pienamente la più meravigliosa di queste avventure: la tua Vita!

 

 

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